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Luciano Paladini è uno di quei rari artisti che riescono a dare nuovi significati alla rappresentazione umana. Lo scultore non ritrae vestiti ma il corpo che li indossa. Coglie la vera corporeità che è calata nel vivendo e l'addensa sulla superficie per carezzare le sue forme. Ogni piega riporta alla posa umana contenuta. Una posa di quiete ma carica del vissuto e del suo reale come in una foto occasionale. Uno squarcio di visione che non è frattura del soggetto ma è l'occhio dell'artista che ne vede il limitare. E che lo leviga in poesia. Una scultura intensa e delicata, impreziosita dalla ricerca del particolare. Completa e complessa più di quanto l'artista stesso voglia ammettere.
Alessandro Canzian
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